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23 – Il matrimonio e la famiglia

Punti dottrinali
1. 01 – Le Scritture
2. 02 – La Trinità
3. 03 – Il Padre
4. 04 – Il Figlio
5. 05 – Lo Spirito Santo
6. 06 – La Creazione
7. 07 – La natura dell’uomo
8. 08 – Il gran conflitto
9. 09 – La vita, la morte e la risurrezione del Cristo
10. 10 – L’esperienza della salvezza
11. 11 – Crescere in Cristo
12. 12 – La chiesa
13. 13 – Il «rimanente» e la sua missione
14. 14 – L’unità del corpo di Cristo
15. 15 – Il battesimo
16. 16 – La santa Cena
17. 17 – I doni dello Spirito
18. 18 – Il dono di profezia
19. 19 – La legge di Dio
20. 20 – Il Sabato
21. 21 – La gestione cristiana della vita
22. 22 – Uno stile di vita cristiano
23. 23 – Il matrimonio e la famiglia
24. 24 – Il ministero di Cristo nel santuario del cielo
25. 25 – Il ritorno di Cristo
26. 26 – La morte e la risurrezione
27. 27 – Il millennio e la fine di un’era di peccato
28. 28 – La nuova terra

Il matrimonio fu istituito da Dio in Eden e da Gesù fu riaffermato come unione d’amore, per tutta la vita, fra un uomo e una donna. Per il cristiano il matrimonio è un impegno con Dio oltre che con il coniuge e perciò è bene che sia contratto solo fra due persone che condividono la stessa fede. L’amore, l’onore, il rispetto e la responsabilità reciproci sono gli elementi essenziali di questa relazione che deve riflettere l’amore, la santità, l’intimità e la perpetuità della relazione esistente fra Cristo e la sua chiesa. Riguardo al divorzio, Gesù insegnò che la persona che lo attua – salvo che per fornicazione – e contrae un nuovo matrimonio, è colpevole di adulterio. Sebbene alcuni rapporti coniugali possano non essere all’altezza dall’ideale, quei coniugi che si sono impegnati reciprocamente in Cristo, potranno raggiungere una vera unione grazie alla guida dello Spirito Santo e all’aiuto della chiesa. Dio benedice la famiglia e vuole che i suoi membri si sostengano a vicenda per il raggiungimento di una completa maturità. I genitori devono educare i loro figli ad amare e a ubbidire a Dio. Con l’esempio e le parole devono insegnare loro che Cristo è un Maestro affettuoso, tenero e pieno di attenzioni, che vuole aiutarli a diventare membri del suo corpo che è la famiglia di Dio. Una delle caratteristiche del messaggio evangelico finale è la maggiore unità familiare (cfr. Gn 2:18-25; Mt 19:3-9; Gv 2:1-11; 2 Cor 6:14; Ef 5:21-33; Mt 5:31,32; Mc 10:11,12; Lc 16:18; 1 Cor 7:10,11; Es 20:12; Ef 6:1-4; Dt 6:5-9; Prv 22:6; Ml 4:5,6).

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