I valori guida e la missione

I valori ai quali si attiene chi offre il proprio servizio nella Chiesa Avventista e nelle organizzazioni correlate.

I valori che ispirano l’azione di tutti coloro che operano in nome e per conto della Chiesa Avventista sono ricavati dall’insegnamento di Gesù Cristo: amare Dio e amare il proprio prossimo. Essi sono formulati nell’elenco che segue:

1

Avere cura, in modo regolare e significativo, della propria relazione con Dio e di quella con la propria famiglia.

2

Dedicare al ministero tutto il proprio tempo e le proprie competenze.

3

Occuparsi in modo assiduo della propria crescita professionale.

4

Partecipare a gruppi di sostegno professionale con colleghi nel ministero.

5

Osservare il più stretto riserbo professionale.

6

Sostenere l’organizzazione presso cui si presta il proprio servizio e la chiesa mondiale.

7

Amministrare responsabilmente le finanze personali e quelle della chiesa.

8

Considerare la propria famiglia come la prima destinataria del proprio ministero.

9

Adottare uno stile di vita sano.

10

Stabilire relazioni eticamente e professionalmente corrette con qualsiasi interlocutore.

11

Rispettare la personalità di ogni individuo, senza parzialità e senza pregiudizi.

12

Amare le persone a cui si rivolge il proprio servizio e dedicarsi alla loro crescita spirituale.

13

Promuovere la libertà religiosa, la libertà di coscienza, i diritti fondamentali della persona e delle minoranze. Approfondisci

La nostra comunità è sorta negli Stati Uniti e si situa nel solco aperto dal protestantesimo. Crede perciò in Cristo che, solo, può perdonare e salvare.
Promuove molteplici attività, tutte volte alla predicazione della Bibbia, ritenuta l’unica regola di fede, autofinanziandosi attraverso le decime e le offerte volontarie dei suoi fedeli.
In Italia opera fin dal 1864 e nel 1986 ha stipulato con il nostro Governo un’Intesa trasformata poi nella legge 22.11.88 n. 516.
Sul territorio nazionale è presente con oltre un centinaio di chiese, una Casa Editrice a Firenze, un Istituto di Cultura Biblica (riconosciuta come università a Firenze), una Casa di Riposo a Forlì, un Centro Giovanile a Poppi (Arezzo) e il centro Polivalente Vallegrande a Piazza Armerina (Enna), vari centri per l’assistenza ai poveri, 9 emittenti radio in FM (e in streaming e via satellite) ed una stazione televisiva via web.

In questo nome sono raccolte le caratteristiche fondamentali della chiesa: essa si definisce “cristiana” perchè ha Cristo come centro della propria fede e per distinguersi da altre comunità di credenti. La Chiesa Avventista tuttavia ha in comune con le altre chiese cristiane (che si possono dividere in tre grandi gruppi: cattolici, protestanti e ortodossi) alcuni fondamenti della fede, come la credenza nella Bibbia quale libro ispirato da Dio, la credenza in Gesù come Dio venuto sulla terra in forma umana per salvare l’uomo caduto nel peccato, ecc.

“Avventista” significa: “Colui o colei che attende l’avvento di Cristo”. La Bibbia ci dice infatti che Gesù dopo la risurrezione, prima di ascendere al cielo, ha promesso ai discepoli che sarebbe ritornato su questa terra per mettere fine al male, alla sofferenza e per inaugurare un mondo nuovo. Gesù ha dato anche ai discepoli dei segni dei tempi, cioè dei segni caratteristici dell’epoca in cui sarebbe tornato, dei segnali che avrebbero permesso ai suoi discepoli di sapere che il suo ritorno si stava approssimando. Noi avventisti crediamo che molti segni si siano adempiuti e quindi che il ritorno di Gesù sia più vicino.

Perchè il settimo giorno, secondo la Bibbia è il sabato (Esodo 20:8-11; Levitico 23:3; Luca 23:54;24:1), il nome ebraico che significa riposo. Il 7° giorno è stato scelto da Dio come giorno a lui dedicato fin dal tempo della creazione (Genesi 2:1-3) e la Chiesa Avventista, seguendo l’esempio della chiesa degli apostoli, lo osserva ancora oggi come giorno di astensione dai lavori settimanali, di riposo e di riunione per il culto comune.