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Libertà Religiosa, Evangelizzazione e Proselitismo

Serie: Documenti ufficiali

57.ma Sessione della Conferenza Generale
TORONTO 3 luglio 2000

La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno ritiene che la libertà di religione sia un diritto umano fondamentale. Come credenti essi sono persuasi che la diffusione della religione non sia solo un diritto, ma anche una gioiosa responsabilità basata sul mandato divino della testimonianza.
Dio ha chiamato i cristiani a essere testimoni – la proclamazione del messaggio della salvezza in Cristo (Matteo 28: 19, 20). Tutto ciò è una questione centrale per la vita cristiana. Il cristianesimo è per natura missionario.
Nell’affermare la missione globale e l’ evangelizzazione, gli Avventisti sono motivati da una volontaria obbedienza al mandato di Cristo e dal sincero desiderio che ogni essere umano sia salvato ed eredi la vita eterna. Essi sono altresì spinti dal senso di urgenza in attesa dell’ imminenza del ritorno di Cristo. Nel tentativo di realizzare il mandato evangelico, gli Avventisti sono impegnati nella testimonianza, nell’annuncio della Parola e nel servizio in oltre duecento paesi.
Nel contesto del pluralismo religioso, il tema del “proselitismo” emerge con forza perché esso è definito in modi differenti e troppo spesso viene associato a un’idea peggiorativa , a metodi di persuasione con mezzi illeciti e molte volte con l’uso della forza. La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno condanna in modo inequivocabile l’uso di tali metodi. Gli avventisti sono convinti che la fede e la religione saranno diffuse nel modo migliore quando le intenzioni sono palesi e sono trasmesse con umiltà e rispetto; quando la testimonianza della vita di una persona è in armonia con il messaggio annunciato, implica una libera e gioiosa accettazione da parte di coloro a cui è stato annunciato il messaggio del Vangelo.
L’evangelizzazione e le attività missionarie devono essere fondate sul rispetto della dignità di ogni essere umano. Gli individui devono essere leali e trasparenti quando entrano in contatto con altri gruppi religiosi. Ogni termine che possa arrecare offesa ad altre comunità religiose dovrebbe essere eliminato.
Affermazioni che mettano in una luce falsa o tendano a ridicolizzare altre chiese o gruppi religiosi non dovrebbero essere espresse.
La conversione è un’esperienza dello Spirito, pertanto in nessun caso dovrebbe essere connessa a dei privilegi di natura materialistica. Mentre il diritto ad essere impegnati in attività umanitarie deve essere pienamente riconosciuto, tali attività non dovrebbero essere legate all’ evangelizzazione in modo da sfruttare la vulnerabilità delle persone, offrendo incentivi finanziari e materiali, così da indurli a cambiare religione.
La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno è impegnata a prodigarsi in favore degli esseri umani, annunciando l’Evangelo eterno ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. (Apocalisse 14:6).