Pregate per la pace di Gerusalemme: era l’invito di Davide che Israele cantava per le strade mentre si recava a Gerusalemme. Gerusalemme come Sion, spesso sta ad indicare tutto il popolo di Dio. Oggi l’invito di Davide si potrebbe tradurre con “PREGATE PER LA PACE DELLA CHIESA”. Il Signore, parlando della Chiesa la definisce “Mio tesoro particolare” (Esodo 19:5) e altrove leggiamo “Chi ti tocca, tocca la pupilla dell’occhio suo” (Zaccaria 2:8).

Quando Gesù ha i giorni contati, più che pensare alle sue sofferenze, è preso dalla sorte di Gerusalemme. E nel suo ingresso trionfale, osservandola con le lacrime agli occhi, come pensando ad alta voce, esclama: “Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace… Poiché verranno su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee… e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli (Luca 19:41-44). Nonostante le preghiere e le lacrime di Gesù, Gerusalemme non ha riconosciuto il tempo nel quale è stata visitata dal Signore. E Gesù, nel tentativo di garantire la pace del suo popolo e di strapparlo al suo terribile futuro, già prima aveva organizzato l’attività missionaria solo per questo amato popolo, lasciando da parte, almeno per il momento, i pagani e i Samaritani (Matteo 10: 5,6). I nemici di Gerusalemme non avranno nessuna pietà per lei. Gli Edomiti, lontani parenti e nemici di Israele, non solo non pregavano per la pace di Gerusalemme, ma facevano festa quando Babilonia la bastonava (Salmo 137:7). Ma Babilonia, che ebbe la mano pesante su Gerusalemme, ignorava che il suo futuro sarebbe stato ancora peggiore di quello di Gerusalemme (Salmo 137: 8,9).

E’ proprio vero che chi tocca Gerusalemme, tocca la pupilla dell’occhio dell’Onnipotente… PREGATE PER LA PACE DI GERUSALEMME. PREGATE PER LA PACE DELLA CHIESA. A volte noi critichiamo la Chiesa, ma il Sacro Testo ci esorta a pregare per essa.

[Filippo Rivoli]