In questa lezione vi invito a dare uno sguardo sulla fine dell’avventura di Gesù sulla terra con i suoi discepoli, prima del suo martirio. Quando sappiamo di trovarci davanti alla morte, le parole che pronunziamo ed i gesti che facciamo hanno una grande importanza. Perché davanti alla morte solo l’essenziale sopravvive! Gesù sapeva che la sua avventura terrestre stava per terminare. E, in quelle ultime ore che passava con i suoi discepoli, avrebbe consegnato il suo testamento spirituale. Il testo dice semplicemente: “Or prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13:1). Nei due luoghi che amava particolarmente, egli visse dei momenti di un’intensità sconvolgente. Prima nella piccola camera alta, alla luce della lampada ad olio, nella serata inoltrata. Poi nel giardino degli ulivi, non lontano di lì, sulle alture di Gerusalemme nella notte avanzata. Ed è lì che venne arrestato per essere messo a morte.

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