Ė interessante prendere atto che coloro che non credono alla divinità di Cristo menzionano tutta una serie di testi che non hanno nulla a che fare con la natura, ma con il ruolo (posizione) che la divinità ha assunto nel piano della salvezza, tralasciando, naturalmente, di evidenziare tutti i testi biblici – e sono tanti – che evidenziano, senza ombra di dubbio, la divinità di Cristo. Un conto è parlare della natura di una persona, un altro è evidenziane il ruolo. Il fatto che una persona abbia responsabilità e ruoli diversi in un progetto non significa che sia di natura diversa. Ora nella creazione, nel piano della salvezza e in altri ambiti inerenti alla sfera divina, ma sempre vincolati alla salvezza, la Parola di Dio, rivela che la divinità, nella persona del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo hanno assunto posizioni diverse. Questi hanno interagito fra loro in rapporto al ruolo e non in funzione della loro natura e, non tanto per se medesime, ma per l’uomo o meglio «affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi» (At 17:27).

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