Come la festa sia entrata nell’ambito della chiesa cristiana può solo essere motivo di ipotesi. Gli ebrei, secondo il comandamento biblico (Lv 23:5), la celebravano il 14 di Nisan, un mese oscillante tra il nostro marzo e il nostro aprile. È probabile che i cristiani di origine giudaica abbiano continuato a osservarla e che da essi l’osservanza sia passata anche ai cristiani non ebrei. Tuttavia, nel 154 o secondo altri nel 157, abbiamo testimonianza che a Roma e nelle chiese a essa più strettamente collegate, si era già cominciato a celebrare la Pasqua nella domenica successiva alla festa ebraica. Infatti, in tale anno, il vescovo di Smirne Policarpo si recò a Roma per sostenere, di fronte ad Aniceto, vescovo della capitale, le ragioni delle chiese dell’Asia Minore nel voler continuare a celebrare la Pasqua secondo il calendario biblico e il costume ebraico. La discussione si concluse senza un nulla di fatto e ognuno rimase con la sua idea anche se i due si lasciarono in uno spirito di grande fraternità.

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