Esistono varie concezioni di ciò che fu, e di ciò che è il Cristo. Da avventista del 7° giorno, il Cristo è ciò che l’Antico e il Nuovo Testamento dissero che sarebbe stato, fu ed è il Cristo. Il Cristo del Nuovo Testamento riteneva che l’Antico Testamento, nel profondo, fosse una testimonianza di lui e in vista di lui. Gesù Cristo stesso credeva così: «Voi investigate le Scritture, perché pensate d’aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono testimonianza di me» (Gv 5:39). E così credevano gli apostoli: «Intorno a questa salvezza indagarono e fecero ricerche i profeti, che profetizzarono sulla grazia a voi destinata. Essi cercavano di sapere l’epoca e le circostanze cui faceva riferimento lo Spirito di Cristo che era in loro, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo e delle glorie che dovevano seguirle» (1 Pt 1:10-11). Per cui, in questa riflessione, non faremo differenza tra il pensiero profetico teologico biblico dell’intera Bibbia sulla natura e il pensiero del Cristo. Cristo incontra la natura, equivale al pensiero teologico biblico circa la natura.

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