Paolo, citando Abacuc, afferma: «Il giusto per fede vivrà» (Romani 1:17). Che cos’è la fede? Se la fede viene intesa come supina accettazione di certe formulazioni dottrinali o riconoscimento dell’infallibilità della Bibbia, allora davvero non esiste nella cristianità errore più infausto di quello del «solo per fede». La fede in tal caso equivale ad un’opinione, una certa visione dell’universo che si allinea ad altre teorie, ad altre visioni della realtà. Ma una teoria, un’opinione, cristiana o no, non può mai costituire il fattore decisivo. Che interessa a Dio se abbiamo una visione cristiana dell’universo» o un’altra?”… Credere vuol dire appartenere completamente a Dio, vuol dire che io – per usare le belle espressioni del catechismo di Heidelberg – «col corpo e con l’anima, nella vita e nella morte, non sono mio, ma del mio fedele Redentore Gesù Cristo…e desidero di cuore e mi dichiaro pronto a vivere sempre per lui»”. Ma come sarebbe errato equiparare la fede a un’opinione o al semplice assenso dato a certe formulazioni dottrinali, è altrettanto errato pensare che la fede sia un generico «fidare in Dio», che in fondo è presente anche nella religiosità pagana.

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