In tutte le religioni dell’Antico Oriente, il santuario indicava un luogo santo, dove la divinità abitava ed era oggetto di adorazione. Anche la Parola di Dio parla di un santuario che Dio fece costruire al popolo d’Israele, ma con un’essenziale differenza. Il santuario o tabernacolo, non era considerato come luogo della dimora di Dio, bensì come il luogo della sua manifestazione (1 Re 8: 27). Il segno tangibile della presenza di Dio nel santuario era la nuvola luminosa e un fuoco visibile di notte. “Allora la nuvola coprì la tenda di convegno, e la gloria del SIGNORE riempì il tabernacolo. E Mosè non potè entrare nella tenda di convegno perché la nuvola si era posata sopra, e la gloria del SIGNORE riempiva il tabernacolo. Durante tutti i loro viaggi, quando la nuvola si alzava dal tabernacolo, i figli d’Israele partivano; ma se la nuvola non si alzava, non partivano fino al giorno in cui si alzava. La nuvola del SIGNORE infatti stava sul tabernacolo di giorno; e di notte vi stava un fuoco visibile a tutta la casa d’Israele durante tutti i loro viaggi” (Esodo 40: 34-38).

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