L’amore di Dio è la risposta ultima a tutti i “perchè” della Bibbia: perchè la creazione, perchè l’incarnazione, perchè la redenzione…Tutto ciò che Dio fa e dice nella Bibbia è amore, anche la “collera di Dio” non è altro che amore. Dio è AMORE! Dio ci parla del suo amore nei profeti, servendosi anzitutto dell’immagine dell’amore paterno. Dice in Osea: “Quando Israele era giovinetto io l’ho amato…A Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare” (Os 11:14). Sono immagini familiari che ognuno ha forse tante volte contemplato nella vita. Ora però, per un misterioso potere che i simboli possiedono quando sono assunti a significare le cose di Dio, queste immagini diventano capaci di suscitare nell’uomo il sentimento vivo dell’amore paterno di Dio. Il popolo – continua Osea – è duro a convertirsi; più Dio attira gli uomini a sé, più essi non comprendono e si rivolgono agli idoli. Che cosa deve fare Dio in questa situazione? Abbandonarli? Distruggerli? Dio rende partecipe il profeta del suo intimo dramma, di una specie di “debolezza” e di impotenza in cui egli si trova a causa del suo sviscerato amore per la creatura. Dio prova un “tuffo al cuore” al pensiero che il suo popolo possa essere distrutto: “Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Io sono Dio, non uomo” (Os 11,8-9).

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