Chi ha già avuto occasione di visitare la Cappella Sistina in Vaticano, sarà certamente rimasto ammirato davanti agli stupendi affreschi di Michelangelo, specialmente le due opere colossali raffiguranti la “Creazione” e il “Giudizio universale”. Il celebre artista, con grande genialità, ha illustrato la storia umana – il suo principio e la sua fine – attirando l’attenzione dei visitatori anche sui sette grandi profeti dell’Antico Testamento. Questi affreschi testimoniano che la vita dell’uomo in questo mondo non si effettua in uno spazio vuoto, ma in uno spazio in cui la Parola e le direttive divine devono servirgli da guida. Le profezie già adempiute sono il sigillo della divina provenienza della Bibbia. Dio non avrebbe potuto dare prova più grande della veridicità della sua Parola; il mondo passato e presente ha conosciuto e conosce astrologi, negromanti e pseudoprofeti. Tutti costoro vivono nell’ambiguità dei loro oracoli; la Bibbia, invece, non teme di mettersi in luce, di salire alla ribalta della storia universale, affermando: “Sta scritto”.

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