La Cena del Signore è una parte distintiva del culto cristiano. Secondo il Nuovo Testamento Gesù la istituì mentre celebrava la Pasqua insieme ai suoi discepoli la notte prima della sua morte (Matteo 26:26-29; Marco 14:22-25; Luca 22:14-19; 1Corinzi 11:23-25). Normalmente si riceve il battesimo soltanto una volta nella vita per esprimere la grande svolta che la salvezza implica. Ma un cristiano celebra ripetutamente la Cena del Signore. Essa svolge un ruolo diverso nella sua esperienza. I Cristiani chiamano questo rito in diversi modi. «Eucaristia», che significa “ringraziamento”, è uno dei più antichi. «Cena del Signore» è il nome abitualmente dato tra i Protestanti che parlano anche di “Comunione”. I Cattolici Romani la chiamano “Messa”. I Cristiani hanno interpretato in modi diversi anche il suo significato. Secondo la dottrina cattolica della transustanziazione, Cristo è fisicamente presente negli elementi. Con le parole del prete (Hoc est corpus meum = questo è il mio corpo), l’essenza del pane e del vino si muta in quella del corpo e del sangue di Cristo, sebbene la loro forma esteriore rimanga la stessa. In accordo con questo modo di comprendere, la messa è considerata un sacrificio, e la condivisione degli elementi è un mezzo per ricevere grazia.

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